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Caffè Letterario di Scampia

Sabato 23 febbraio 2013 alle ore 16,00, presso il Centro Hurtado- ( Viale della Resistenza n.27 ), nell’ambito del  settimo incontro del nono anno del Caffè letterario di Scampia , curato da Franco Maiello, ci sarà una conferenza sul tema ” Amore e morte della musica ” tenuta dal prof. Raffaele Puca.

I brani scelti dal prof.Puca sono : preludio atto primo e atto terzo dalla Traviata di G.Verdi;  2° mov. dal Concerto n° 21 di W.A.Mozart;   1° mov. della “Patetica” di Beethoven;  il quartetto per archi “La morte della fanciulla” di F. Schubert;  il Dies Irae di G.Verdi e quello di H. Berlioz.

Seguirà alle 18,15 ,  nella stessa sala ci sarà il Cineforum organizzato dalla Comunità di base del Cassano in occasione dei 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II;  sarà proiettato Il film   “Corpo celeste” di Alice Rohrwacher.

[da un’intervista pubblicata su Giacinto.org]

Promuovere l’idea che la cultura è la base su cui costruire il proprio futuro, fatto di scelte di vita autonome, libere, pulite, autentiche. Questo è l’intento di chi opera per un cambiamento, strutturale, reale. Un cambiamento che non passa solo attraverso l’edilizia, ma è fatto soprattutto di opportunità. Promuovere cultura non è cosa da poco, né cosa semplice, richiede passione, costanza, fiducia, come ci racconta il professor Franco Maiello che, da anni, cura il caffè letterario si Scampia.

Prof. Maiello da anni cura a Scampia il “Caffè letterario”. Ci parli di questa iniziativa, come nasce, a chi è rivolta, cosa si propone? Nel dicembre 2000, nella rubrica “Accade a Scampia” di Fuga di Notizie (mensile del quartiere Scampia) pubblicai un articolo dal titolo: “Dare un’anima a Scampia”. Consideravo la quasi impossibilità di riunirsi, di incontrarsi, vista la assoluta mancanza di luoghi di aggregazione. C’era stata una recente polemica sulle affermazioni di mezzi di informazione che ritenevano esserci, a Scampia, non più di dieci laureati. Ne avevo contati 16 solo nel mio fabbricato (34 famiglie). Ma, affermavo  nel mio articolo: la cultura non c’entra con i titoli di studio. L’aggiornamento e il miglioramento della conoscenza è utile per tutti i livelli di partenza, quindi proponevo, con interventi a costo zero, Centri di lettura, Centri di ascolto musicale, concorsi fotografici o di arte figurativa, visite guidate e così via.  Sui Centri di lettura ritenevo, e ritengo, che la letteratura, quella buona, offra infinite possibilità di scelta e la descrizione di luoghi, fatti o personaggi, specie se letta “ad alta voce” , assume le caratteristiche di un affresco o di una incredibile musicalità. Dopo circa quattro anni, su richiesta di collaborazione ad una iniziativa di Università popolare, partirono i primi incontri con il libro “Bandiere di Pace” di Alex Zanotelli e Giulietto Chiesa. Seguirono “Il resto di niente” di Enzo Striano, “Di questa vita menzognera” di Giuseppe Montesano , e così via…

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